Design grafico accessibile: 7 consigli per una comunicazione più chiara

Immagina di ricevere una locandina con tutte le informazioni che ti interessano, ma con caratteri così piccoli da rendere difficile la lettura. Oppure di consultare un programma in cui le attività sono distinte soltanto da colori molto simili tra loro.

Il contenuto potrebbe essere corretto e la grafica piacevole, ma alcune persone potrebbero avere difficoltà a utilizzarlo.

È proprio su questi aspetti che interviene il design grafico accessibile: un approccio alla progettazione che cerca di ridurre gli ostacoli alla comprensione e all’utilizzo dei contenuti visivi.

Riguarda siti web, contenuti digitali, locandine, brochure, programmi di eventi, materiali informativi e packaging.

Vediamo come applicare alcuni principi di accessibilità alla comunicazione visiva, attraverso sette accorgimenti pratici.

Cos'è il design grafico accessibile?

Il design grafico accessibile consiste nel progettare contenuti visivi tenendo conto delle diverse capacità, esigenze e modalità di fruizione delle persone.

Significa, per esempio, scegliere combinazioni di colori che rendano leggibile il testo, organizzare le informazioni in modo comprensibile e utilizzare simboli che possano essere interpretati correttamente.

Queste attenzioni sono particolarmente importanti per persone con disabilità visive, cognitive o difficoltà di lettura, ma possono aiutare anche chi consulta un contenuto su uno schermo piccolo, in condizioni di luce sfavorevoli o da una certa distanza.

L’accessibilità richiede di considerare anche gli strumenti utilizzati dalle persone. Nei contenuti digitali, per esempio, una grafica può essere visivamente leggibile ma presentare difficoltà per chi utilizza uno screen reader.

Per questo accessibilità e leggibilità sono collegate, ma non coincidono.

Perché l'accessibilità è importante nella comunicazione di un brand?

Ogni materiale grafico ha uno scopo: presentare un’informazione, spiegare un servizio, promuovere un’attività o aiutare una persona a compiere un’azione.

Quando il contenuto è difficile da leggere o interpretare, raggiungere quello scopo diventa più complicato.

Pensa a un’associazione che organizza un incontro pubblico. Una locandina con un buon contrasto, caratteri leggibili e informazioni ordinate può facilitare la consultazione del programma e delle modalità di partecipazione.

Oppure a un’azienda che pubblica un’infografica sui propri servizi: se le informazioni sono distinte soltanto attraverso i colori, alcune persone potrebbero non riuscire a comprenderle correttamente.

Integrare l’accessibilità nella progettazione permette di considerare queste esigenze fin dall’inizio, evitando di intervenire soltanto quando emergono problemi.

1. Scegli un contrasto adeguato tra testo e sfondo

Il contrasto è la differenza di luminosità tra due colori.
Nella progettazione grafica, contribuisce a rendere distinguibili testi, icone e altri elementi.

Un testo grigio chiaro su sfondo bianco, per esempio, può risultare elegante a una prima occhiata, ma essere difficile da leggere.

Come migliorare il contrasto

Per i contenuti web, le linee guida WCAG 2.2 prevedono, al livello AA, un rapporto di contrasto minimo di:

  • 4,5:1 per il testo di dimensioni normali;
  • 3:1 per il testo grande, secondo le soglie dimensionali definite dalle linee guida.


Per alcune componenti dell’interfaccia e informazioni grafiche necessarie alla comprensione è previsto un contrasto minimo di 3:1.
Esistono eccezioni e condizioni specifiche. Questi valori riguardano i contenuti digitali.

Per la stampa possono essere un riferimento utile, ma la leggibilità dipende anche da carta, inchiostri, illuminazione e dimensioni effettive.

Il consiglio di Kreami: verifica le combinazioni cromatiche con uno strumento per il controllo del contrasto e osserva il materiale nelle condizioni in cui verrà utilizzato.

2. Utilizza caratteri tipografici leggibili

La scelta del font influisce sulla facilità con cui le persone riconoscono le lettere e seguono il testo.

Un carattere molto decorativo può funzionare bene in un titolo breve, ma diventare faticoso da leggere in un paragrafo lungo.

Anche dimensioni, spaziatura e peso tipografico contribuiscono al risultato.

Come scegliere font più accessibili

Per migliorare la leggibilità:

  • utilizza caratteri con forme facilmente distinguibili;
  • scegli dimensioni adeguate al supporto;
  • mantieni una spaziatura equilibrata tra lettere e righe;
  • limita l’utilizzo del maiuscolo nei testi lunghi;
  • verifica la resa su dispositivi e formati differenti.

Non esiste un unico font adatto a tutte le persone. Anche le esigenze individuali possono cambiare, quindi è importante valutare il carattere all’interno del progetto.

Il consiglio di Kreami: prova il testo con contenuti reali, verificando anche numeri, lettere accentate e parole particolarmente lunghe.

Per approfondire questo aspetto, puoi consultare anche la guida Kreami dedicata a come scegliere e abbinare i font.

3. Utilizza il colore senza affidargli tutte le informazioni

Il colore è uno strumento utile per distinguere elementi, organizzare contenuti e attirare l’attenzione.

Può però creare difficoltà quando diventa l’unico elemento attraverso cui viene comunicata un’informazione.

Immagina il programma di un evento in cui le attività gratuite sono indicate in verde e quelle a pagamento in rosso, senza ulteriori spiegazioni.

Una persona che fatica a distinguere quelle tonalità potrebbe non riuscire a interpretare correttamente il programma.

Come utilizzare il colore in modo accessibile

Puoi affiancare ai colori:

  • etichette testuali;

  • simboli riconoscibili;

  • forme differenti;

  • indicazioni scritte.

Nell’esempio del programma, sarebbe sufficiente aggiungere le diciture Ingresso gratuito e Ingresso a pagamento.

Lo stesso principio vale per grafici, tabelle, pulsanti e messaggi di errore.

Il consiglio di Kreami: prova a osservare la grafica in scala di grigi. Se alcune informazioni diventano impossibili da distinguere, probabilmente il colore sta svolgendo una funzione che dovrebbe essere supportata anche da altri elementi.

4. Organizza le informazioni con una gerarchia visiva chiara

La gerarchia visiva aiuta a capire quali informazioni leggere per prime e come sono collegate tra loro.

Titoli, sottotitoli, paragrafi e immagini dovrebbero seguire un ordine comprensibile.

In una brochure informativa, per esempio, un titolo ben riconoscibile permette di individuare l’argomento, mentre sottotitoli e spaziature aiutano a distinguere le diverse sezioni.

Come costruire una gerarchia efficace

Puoi utilizzare dimensioni, pesi tipografici, contrasti e spazi bianchi per differenziare i contenuti.

È importante anche mantenere una struttura coerente: elementi con la stessa funzione dovrebbero avere caratteristiche visive simili.

Nei contenuti digitali, inoltre, la gerarchia deve essere presente anche nella struttura del documento. Un titolo visivamente grande, ma non identificato correttamente come intestazione, può rendere più difficile la navigazione con tecnologie assistive.

Il consiglio di Kreami: osserva il materiale senza leggere ogni parola. Riesci a individuare rapidamente l’argomento principale e le informazioni più importanti?

5. Scegli icone e simboli comprensibili

Le icone possono rendere una comunicazione più immediata, soprattutto quando accompagnano indicazioni brevi.

Sono utilizzate frequentemente nella segnaletica, nei programmi degli eventi, nelle brochure e nelle interfacce digitali.

Il loro significato, però, potrebbe non essere evidente per tutte le persone.

Un simbolo molto astratto, per esempio, può risultare difficile da interpretare senza un’indicazione aggiuntiva.

Come rendere le icone più comprensibili

  • Preferisci simboli riconoscibili e coerenti tra loro.
  • Quando il significato potrebbe essere ambiguo, affianca un’etichetta testuale.

Per esempio, un’icona che indica un punto informativo può essere accompagnata dalla scritta Informazioni. In questo modo il messaggio rimane comprensibile anche a chi non riconosce immediatamente il simbolo.

Nei contenuti digitali, le icone che svolgono una funzione devono inoltre avere un nome accessibile che permetta di comprenderne lo scopo.

Il consiglio di Kreami: mostra i simboli a una persona che non conosce il progetto e chiedile che cosa rappresentano. È un modo semplice per individuare eventuali ambiguità.

6. Progetta layout ordinati e facili da consultare

La disposizione degli elementi influisce sul modo in cui viene letto un contenuto.

Una pagina molto affollata, con testi sovrapposti alle immagini e spazi insufficienti, può richiedere uno sforzo maggiore per individuare le informazioni.

Questo problema si presenta spesso nei materiali che devono contenere molti dettagli, come programmi di eventi, brochure informative e locandine.

Come migliorare il layout

Raggruppa le informazioni collegate e separa visivamente gli argomenti differenti.

Utilizza margini e spaziature per dare respiro alla composizione e verifica che i testi rimangano leggibili anche quando il formato viene ridotto.

Per i contenuti digitali, controlla inoltre che l’ordine di lettura rimanga comprensibile quando la pagina viene visualizzata su schermi piccoli.

Il consiglio di Kreami: se una grafica contiene troppe informazioni, valuta se distribuirle su più pagine o utilizzare un secondo supporto per gli approfondimenti.

7. Verifica l'accessibilità con test e feedback

Anche un progetto realizzato con attenzione può presentare difficoltà che emergono soltanto durante l’utilizzo.

Per questo è utile prevedere una fase di verifica.

Puoi controllare il contrasto cromatico, provare la grafica su dispositivi diversi e osservare la leggibilità dei materiali stampati nelle dimensioni effettive.

Quando possibile, coinvolgi persone con esigenze differenti, comprese persone che utilizzano tecnologie assistive o hanno difficoltà visive e di lettura.

Cosa controllare prima della pubblicazione

Verifica che:

  • i testi siano leggibili;
  • le informazioni principali siano facilmente individuabili;
  • il colore non sia l’unico elemento che trasmette un significato;
  • icone e simboli siano comprensibili;
  • le immagini informative abbiano alternative testuali appropriate nei contenuti digitali;
  • il materiale funzioni nei formati previsti.

Il consiglio di Kreami: considera la verifica dell’accessibilità una fase della progettazione, con tempi e strumenti dedicati, anziché un controllo da effettuare soltanto alla fine.

Design accessibile e brand identity: trovare un equilibrio

Un’identità visiva può mantenere il proprio carattere anche quando viene progettata prestando attenzione all’accessibilità.

Un colore aziendale, per esempio, potrebbe essere utilizzato per elementi decorativi o superfici ampie, mentre per i testi si può scegliere una tonalità che garantisca un contrasto migliore.

Allo stesso modo, un font particolarmente espressivo può essere riservato ai titoli, affiancandolo a un carattere più leggibile per i contenuti informativi.

Queste scelte permettono di conservare la riconoscibilità del brand e, contemporaneamente, migliorare la fruizione dei materiali.

Vuoi rendere la tua comunicazione visiva più accessibile?

Silvia affianca aziende, professionisti e associazioni nella progettazione di identità visive e materiali grafici, prestando attenzione alla leggibilità, alla chiarezza e alle esigenze delle persone a cui sono destinati.

Che si tratti di una brochure, di una locandina, di materiali per eventi o di contenuti digitali, possiamo valutare insieme le soluzioni più adatte al tuo progetto.

Contattami e raccontami la tua idea.

FAQ

Che cos’è il design grafico accessibile?

Il design grafico accessibile è un approccio alla progettazione che cerca di rendere i contenuti visivi comprensibili e utilizzabili dal maggior numero possibile di persone, riducendo le barriere legate a leggibilità, contrasto, organizzazione delle informazioni e modalità di fruizione.

Come si rende una grafica più accessibile?

È utile utilizzare contrasti adeguati, caratteri leggibili, una gerarchia visiva chiara e simboli comprensibili. Bisogna inoltre evitare di comunicare informazioni esclusivamente attraverso i colori e verificare il materiale nei formati previsti.

Qual è il contrasto minimo per un testo accessibile?

Per i contenuti web, le WCAG 2.2 prevedono al livello AA un rapporto minimo di 4,5:1 per il testo normale e di 3:1 per il testo grande, con specifiche eccezioni.

Esistono font accessibili a tutti?

Non esiste un font universalmente accessibile. La leggibilità dipende dalle caratteristiche del carattere, dalle dimensioni, dalle spaziature, dal contrasto e dalle esigenze individuali.

Il design accessibile riguarda anche i materiali stampati?

Sì. Contrasto, dimensioni dei testi, gerarchia visiva, disposizione delle informazioni e chiarezza dei simboli sono importanti anche per brochure, locandine, packaging e materiali informativi stampati.

Che differenza c’è tra design accessibile e design inclusivo?

Il design accessibile si concentra sulla riduzione delle barriere che ostacolano l’utilizzo dei contenuti. Il design inclusivo considera più ampiamente la diversità delle persone e delle loro esigenze durante il processo di progettazione. I due approcci sono strettamente collegati.

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